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Ceramica >>>

A San Lorenzello le fornaci hanno lavorato da tempo immemorabile per produrre non solo stoviglie e ceramica di sapore arcaico e popolare, ma anche pezzi da Pompa o da Parata, "alla maniera di Fajenza" e perfino statue e pastori. Presentano, nella decorazione, temi di ispirazione religiosa, naturalistica, paesistica, allegorica, nei tipici colori: giallo intenso, verde ramino, arancio, manganese, nella gamma dal nero al bruno scuro. Si tratta di acquasantiere, decorate a rilievo con puttini e immagini della Madonna e dei Santi; medaglioni e tavolette maiolicate narranti la vita dei Santi, Via Crucis; albarelli da farmacia, piatti monocromi o policromi  spesso decorati con stemmi gentilizi o motivi paesaggistici, floreali, faunistici; serviti da tavolazuppiere, vassoi, mesciroba, rinfrescatoi, fiasche, giare, boccali, lavabi da sacrestia, anfore, orci, bacinelle, versatoi e altro.
Nel Settecento, momento d'oro di questa produzione, intere famiglie si dedicarono a questa arte nelle numerose botteghe del centro urbano e della periferia. I maestri figulini laurentini erano così affermati che alcuni di essi vennero chiamati a lavorare a Napoli e nella Real Fabbrica di Faenza S.Carlo di Caserta, fondata allora da Carlo di Borbone.
 
pavimento abisdaleFu opera di questi faenzari il prezioso pavimento della Congrega di Maria S.S. della Sanità, di cui resta quello absidale (foto a lato)




Nelle botteghe laurentine lavorò Antonio Giustiniano, lasciando come testimonianza un pannello, firmato in latino, incastonato nel timpano del portale della citata Congrega; in queste botteghe si formò il figlio Nicola, autentica gloria di San Lorenzello, dove nacque il 7 Gennaio 1732, fondatore poi a Napoli di quella Scuola Giustiniani che produsse ceramiche capaci di gareggiare con le porcellane di Capodimonte.
Da alcuni decenni questa attività è stata ripresa; diversi sono oggi gli artigiani  figulini laurentini che continuano con grande maestria ed estro la gloriosa tradizione, attirando l'interesse di studiosi e cultori.

pavimento abisdaleMadonna con Bambino (foto a lato) : opera  di Antonio Giustiniano datata 1727.
Si tratta di un pannello incastonato nel timpano del portale della Congrega di Maria S.S. della Sanità. La maiolica raffigura la Madonna della Sanità seduta su nuvole e con sulle ginocchia il Bambino, in una cornice di motivi floreali: in prevalenza tulipani. Dominano, nella tavolozza, il giallo tipico della ceramica laurentina e il turchino porpora
 
San Lorenzello è fra i Soci fondatori dell' "Associazione Italiana Città della Ceramica" nata ufficialmente a Faenza (Ravenna) il 27 marzo 1999 ed alla  quale aderiscono 27 comuni italiani di antica tradizione ceramica. L'Associazione, secondo quanto prevede lo Statuto, non ha fini di lucro e persegue l'obiettivo della "creazione di una rete nazionale delle città dove storicamente è venuta a svilupparsi una significativa attività ceramistica, in maniera tale che tra le singole comunità aderenti possano stabilirsi rapporti di reciproco scambio informativo, di fattiva collaborazione alle attività di sostegno, nonché di ausilio ad una migliore conoscenza delle medesime, sia in ambito nazionale che internazionale". A tal fine l'Associazione intende operare, in collaborazione con le autorità statali e regionali, con gli organi di governo territoriali, con i produttori della ceramica, con gli enti, le fondazioni, le istituzioni e le associazioni a vario titolo interessate, alla conoscenza, studio, promozione e valorizzazione della ceramica italiana.